Il consigliere Giacomo Manni chiede chiarezza sul Piano della Costa di Follonica, un tema che riguarda il futuro della città e dell'economia locale.
Follonica: "Ho presentato un’interrogazione consiliare per chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire, in modo puntuale, a che punto sia il Piano della Costa, o Piano dell’arenile, e quali siano gli indirizzi concreti con cui intenda accompagnare il futuro assetto del litorale e delle concessioni demaniali marittime". Così interviene Giacomo Manni, capogruppo del gruppo misto al comune di Follonica sul Piano della Costa.
"Si tratta di un tema che non riguarda soltanto gli operatori del settore o gli aspetti tecnici della pianificazione - continua Manni - . Riguarda, più in generale, il futuro della costa follonichese e, quindi, una parte importante dell’identità, dell’economia e della qualità urbana della città. In gioco ci sono il lavoro, gli investimenti, i servizi, la spiaggia pubblica, la fruibilità del litorale e l’equilibrio complessivo con cui Follonica intende guardare ai prossimi anni.
Nella delibera di Giunta n. 360 del 30 dicembre 2024, l’Amministrazione aveva indicato con chiarezza la necessità di dotarsi di uno strumento urbanistico coerente con le proprie strategie, richiamando la redazione di un Piano Particolareggiato della Costa e collegando questo passaggio al futuro riordino delle concessioni e alle successive procedure comparative. La stessa delibera aveva inoltre esteso l’efficacia delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2027, proprio per consentire l’approvazione del nuovo Piano dell’arenile e l’avvio delle procedure entro il 30 marzo 2027.
A distanza di oltre un anno, però, il Consiglio comunale non ha ancora potuto esaminare, in modo compiuto, un quadro chiaro, organico e politicamente definito sul futuro della costa. Ed è esattamente questo il punto che ho voluto sollevare: su una materia così rilevante, non è accettabile che il Consiglio resti ai margini e che la città continui a non conoscere, con sufficiente chiarezza, quale modello di litorale l’Amministrazione intenda costruire.
Il tema, infatti, non è solo urbanistico. Oggi il sistema balneare esistente incide anche sull’organizzazione complessiva della costa, sulla qualità dei servizi e sulla sicurezza della balneazione. Per questo, nell’interrogazione, ho chiesto che venga considerato con attenzione anche ciò che attualmente è garantito dal sistema in essere, compreso il Piano Collettivo di Sicurezza promosso dai balneari, che rappresenta un elemento concreto del presidio e della gestione ordinata del litorale.
Allo stesso tempo - ricorda il capogruppo del gruppo misto al comune di Follonica - , ho chiesto quali interventi siano previsti per la spiaggia libera, che non può essere considerata una parte residuale della pianificazione costiera, ma deve diventare parte integrante della qualità urbana, ambientale e turistica della città. Anche su questo serve una linea chiara, perché parlare di costa significa tenere insieme impresa, servizi, accessibilità, interesse pubblico e qualità complessiva del paesaggio urbano.
Quello che chiedo, in sostanza, è semplice: trasparenza, serietà e una visione esplicita. Prima delle future gare e delle scelte definitive, è necessario che il Consiglio comunale, gli operatori, le categorie economiche, i residenti e i soggetti interessati possano conoscere e discutere il disegno complessivo che il Comune ha in mente. Governare questa fase non significa limitarsi a rinviare le decisioni, ma assumersi fino in fondo la responsabilità di dire quale costa si vuole per Follonica e con quale equilibrio tra economia balneare, qualità del litorale, sicurezza della balneazione e valorizzazione effettiva della spiaggia pubblica". Conclude Giacomo Manni, capogruppo del gruppo misto al comune di Follonica.