Grosseto: L'intervento andato a buon fine, effettuato nei giorni scorsi da un equipaggio della CRI presso l'area camper di Alberese, dimostra come, su un arresto cardiaco, la catena dei soccorsi funzioni efficacemente se tutti interpretano al meglio il proprio ruolo.
«Innanzitutto - si legge nella nota di CRI Grosseto - mentre alcuni amici dello sventurato turista hanno allertato in maniera efficace il 112 e si sono fatti vedere bene dall'ambulanza, altri iniziavano le manovre di rianimazione cardiopolmonare in attesa che arrivasse il defibrillatore semiautomatico situato presso il casotto della Pro Loco. Dopodiché, con l'arrivo in contemporanea del DAE e dell'equipaggio dell'ambulanza, il turista è stato immediatamente defibrillato in attesa che l'automedica e Pegaso proseguissero l'assistenza sanitaria. L'equipaggio CRI è stato impegnato anche nel dare indicazioni a Pegaso su come atterrare il più vicino possibile al luogo dell'intervento».
«Vogliamo ribadire con forza - continuano dalla CRI - che frequentare corsi di BLSD rivolti alla popolazione è di fondamentale importanza per aumentare le chance di sopravvivenza (di qualità) di una persona colta da arresto cardiaco. Saper riconoscere un AC, fare una rianimazione cardiopolmonare precoce e (ove presente) usare un DAE fa veramente la differenza. Complimenti agli amici del paziente, ai soccorritori CRI Grosseto ed ai sanitari dell'emergenza sanitaria, perché grazie a loro tutto è andato nel miglior modo possibile».
