“Serve un cambio di rotta immediato per salvare la sanità maremmana e della Toscana del Sud”
Grosseto: “Il grido d’allarme lanciato oggi da Anaao Assomed Toscana sulla condizione della rete ospedaliera della Asl Toscana Sud Est – tra pronto soccorso al collasso, carenza di medici e posti letto insufficienti – non può cadere nel vuoto. È la conferma di ciò che denunciamo da anni: la sanità toscana, sotto la guida del Pd e della sinistra, sta vivendo un progressivo e inaccettabile degrado”. È quanto afferma Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia, commentando il comunicato diffuso dal sindacato toscano dei medici.

“Dai dati riportati – sottolinea Rossi – emergono numeri impressionanti: nei pronto soccorso della sudest mancano oltre 30 medici, i tassi di accessi impropri superano il 40%, mentre i posti letto ordinari sono inferiori di quasi 180 unità rispetto al fabbisogno e di 169 per la lungodegenza. Tutto questo significa reparti sovraffollati, tempi di attesa insostenibili e condizioni di lavoro al limite per gli operatori sanitari, che continuano a garantire le cure con professionalità e sacrificio, pur essendo tra i meno retribuiti d’Italia”.
“Il fallimento del sistema di cure intermedie, che avrebbe dovuto alleggerire il carico degli ospedali, è l’ennesima prova dell’incapacità gestionale della Regione Toscana – tuona il deputato grossetano. – Una programmazione sbagliata, che penalizza soprattutto i territori periferici come la Maremma, il Casentino, la Val di Chiana e l’Amiata, dove i cittadini vivono quotidianamente il dramma della carenza di servizi sanitari di prossimità”.
“In questo contesto – aggiunge Rossi – assume ancora più importanza la visita che lunedì 22 settembre il ministro della Salute, Orazio Schillaci, effettuerà a Grosseto presso l’ospedale Misericordia. Sarà l’occasione per rappresentare al Governo le difficoltà del nostro territorio e per confermare l’impegno di Fratelli d’Italia nel rilancio della sanità pubblica”.
“Fratelli d’Italia continuerà a battersi in Parlamento e in Consiglio regionale per difendere la sanità pubblica, per ridare dignità agli operatori e garantire a tutti i cittadini, anche nelle aree più disagiate, lo stesso diritto fondamentale alla salute. La Regione non può più girarsi dall’altra parte: servono subito risposte concrete, investimenti mirati e un vero cambio di rotta nella gestione della sanità toscana”, conclude Fabrizio Rossi.