Anche a Grosseto, giovedì 9 ottobre, in occasione della ricorrenza, visite gratuite agli occhi
Mensi, oculista: “Fondamentale fare prevenzione soprattutto sui bambini fino ai cinque anni di età per ridurre e curare le patologie”
Grosseto: In occasione della “Giornata mondiale della vista”, che ricorre giovedì 9 ottobre, sarà possibile fare visite gratuite per diagnosticare in tempo malattie e patologie degenerative agli occhi, come il glaucoma, la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare per rallentare il più possibile la loro progressione, soprattutto nei confronti di bambini e ragazzi. Uno studio prospettico ha infatti stabilito che nel 2050 il 50% dei ragazzi rischia di diventare miope.
“La prevenzione è lo strumento più importante – spiega Enrico Maria Mensi, oculista specializzato in oftamologia presso l’Università di Siena – per cercare di prendere in tempo patologie e malattie dell’occhio, soprattutto in occasione di giornate come quella della vista. Purtroppo si sta assistendo ad un aumento progressivo dei difetti miopici e oggi, soprattutto a causa delle abitudine visive dei ragazzi che trascorrono troppo tempo davanti ai vari dispositivi come cellulari e computer, l’occhio rischia di indebolirsi e aumentare la progressione della miopia. Proprio per questo è fondamentale far sì che i ragazzi intervallino queste attività con periodi in cui l’occhio deve svolgere un lavoro visivo più da lontano, come stare all’aria aperta o fare attività sportiva”.
Fare prevenzione sull’occhio, che è un organo neurosensoriale che basa la propria attività funzionale su strutture nervose, significa permettere al paziente tramite l’attività preventiva del medico oculista, di prevenire malattie come il glaucoma, la degenerazione maculare o il diabete, che sono tutte malattie silenti che danno segno di sé quando ormai molte strutture nervose sono distrutte e non possono essere ricostruite.
Sempre in tema di prevenzione c’è un’altra patologia da non sottovalutare. “L’ambliopia è una patologia dell’occhio – continua Mensi – che impedisce di sviluppare in pieno durante le fasi di accrescimento delle vie visive la propria funzione, portando al così detto occhio pigro che, nonostante la massima correzione refrattiva, non riesce a riportare la visione dell’occhio a dieci decimi. Questo è dovuto al fatto che alcuni difetti visivi se non visti in tempo, nelle fasi di accrescimento, dalla nascita fino ai quattro o cinque anni, non permettono poi all’occhio di recuperare la propria capacità visiva. Fondamentale, dunque, portare il bambino dall’oculista intorno ai tre anni per vedere se ci sono degli elementi costitutivi dell’occhio, o problemi patologici, per essere curati in tempo”.
Nella Giornata mondiale della vista anche il dottor Mensi, che riceve su appuntamento su Grosseto, Livorno, Prato, Pistoia e Cecina, è a disposizione per una visita gratuita con chi lo desidera. Per informazioni www.oculistamensi.it oppure scrivere alla pagina Facebook Enrico Maria Mensi.