Grosseto: "Solo da qualche giorno è stata approvata da parte della Regione Toscana la legge regionale sul suicidio assistito, quanto accaduto ci ha lasciato sbigottiti ed addolorati" - scrive Amedeo Gabbrielli di Italia PPE.
"La vita è un dono che va difeso e tutelato in tutte le sue condizioni. Siamo contrari ad alimentare la cultura della morte e crediamo invece che occorra battersi affinché il dono della vita sia vissuta pienamente in tutti i suoi momenti, anche quelli più difficili e di sofferenza. La vita umana è un valore assoluto, tutelato anche dalla Costituzione: non c’è un diritto di morire ma il diritto di essere curati e il Sistema sanitario esiste per migliorare le condizioni della vita e non per dare la morte. Non é possibile accettare una legge che potrebbe portare un'ampia platea di donne e uomini a sentirsi spinta verso la morte; pensiamo alle persone sole con gravi malattie, agli anziani, ai fragili".
"Crediamo che i percorsi terapeutici finora seguiti per i malati terminali - conclude Gabbrielli - siano ad oggi i più giusti: garantire a tutti i pazienti una effettiva possibilità di accesso alle cure palliative appropriate per controllare la loro sofferenza, non accanimento terapeutico".
Una bella testimonianza di questi giorni, ricorda Gabbrielli, è la dichiarazione di una Eleonora Giorgi, nota attrice italiana purtroppo malata, che alla domanda come stai ha risposto: "Tengo duro, la malattia è avanzata, aspetto un miracolo. Mi succede di piangere ma mai di arrabbiarmi. Il mio cuore e la mia anima e l'amore a Dio, con la malattia, si sono allargati".