Salute

Carlo Buffa: "Diritto alla salute solo a chi ha la capacità di pagarselo"

Contro lo smantellamento del sistema sanitario nazionale italiano e il costante depauperamento delle risorse destinate alla sanità si è quindi alzata la voce delle associazioni promotrici dell’incontro fiorentino: “Non possiamo restare in silenzio – La società civile per la sanità pubblica”

Carlo Buffa: "Diritto alla salute solo a chi ha la capacità di pagarselo"

Firenze: Da sei a otto denti in meno. Questa la differenza fra anziani in difficoltà economica e anziani benestanti, secondo una ricercapubblicata qualche anno fa dal Journal of Dental Research.

È uno degli scandalosi dati citati nella sessione mattutina dell’evento “Non possiamo restare in silenzio – La società civile per la sanità pubblica”, svoltosi a Firenze questo sabato (22 febbraio NDR). Quel dato mostra drammaticamente quali siano gli effetti dei sistemi sanitari non universalistici, che assicurano il diritto alla salute solo a chi ha la capacità di pagarselo.

Contro lo smantellamento del sistema sanitario nazionale italiano e il costante depauperamento delle risorse destinate alla sanità si è quindi alzata la voce delle associazioni promotrici dell’incontro fiorentino: i dati forniti dal Governo mostrano con evidenza che, in prospettiva, il finanziamento della sanità non sarà sufficiente a coprire l’effettivo fabbisogno; ciò prefigura il ritorno dei disavanzi sanitari, aprendo la strada a chi sostiene che la sanità pubblica non funzioni e che occorra convergere sul privato.

Possibile condivide quello che ormai non è più solo un allarme, ma una constatazione: le aziende sanitarie non riescono neppure ad assicurare le prestazioni fondamentali senza ricorrere sistematicamente al sistema dei “gettonisti” per i medici e alle cosiddette “prestazioni aggiuntive” per gli infermieri. Gran parte dei cittadini ignora questo meccanismo, non rendendosi conto che spesso il professionista sanitario che trova in ospedale non sta lavorando come dipendente, ma sta fornendo un servizio come libero professionista, oppure è un dipendente che, completate le ore di lavoro settimanali previste dal proprio contratto, non fa ore di straordinario, bensì lavora come se fosse un professionista, retribuito a ore in base a una tariffa che non sarà messa a bilancio come spesa per il personale, bensì come “acquisto di servizi”: facendo così esplodere la spesa e stravolgendo la dinamica dei rapporti di lavoro nel sistema sanitario, con una sistematica individualizzazione del rapporto fra il singolo operatore e l’azienda.

Questa la dichiarazione di Carlo Buffa, Coordinatore regionale di Possibile per la Toscana

Carlo Buffa: "Diritto alla salute solo a chi ha la capacità di pagarselo" /media/images/medico-sanita-salute-curare-9.jpg Contro lo smantellamento del sistema sanitario nazionale italiano e il costante depauperamento delle risorse destinate alla sanità si è quindi alzata la voce delle associazioni promotrici dell’incontro fiorentino: “Non possiamo restare in silenzio – La società civile per la sanità pubblica” Firenze, Mon, 24 Feb 2025 09:15:00 GMT Carlo Buffa: "Diritto alla salute solo a chi ha la capacità di pagarselo" Maremma News 372 it /media/images/thumbs/x600-medico-sanita-salute-curare-9.jpg PT2M Salute