La LILT di Grosseto promuove un sano stile di vita nelle scuole, parlando di corretta alimentazione e prevenzione.
Grosseto: LILT Grosseto continua il suo impegno nelle scuole del territorio, portando ai più giovani strumenti concreti per prendersi cura della propria salute. Nei giorni scorsi, presso la scuola media “Vico“ di Grosseto si è parlato di corretta alimentazione: come comporre un piatto nutrizionalmente bilanciato, come strutturare una colazione sana e scegliere una merenda equilibrata.
Relatrice dell’incontro la Dott.ssa Federica Del Duchetto, nutrizionista del team medici Lilt Grosseto, che ha saputo coinvolgere gli studenti con competenza ed attenzione, trasmettendo l’importanza delle scelte consapevoli fin da giovani.
La corretta alimentazione è fondamentale per una buona qualità della vita e per invecchiare bene; mangiare bene ed in modo equilibrato garantisce al nostro corpo tutto ciò che gli serve per mantenere un buono stato di salute.
Il segreto è la varietà: porzioni moderate e secondo stagionalità, bere molta acqua, preferire frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, pesce, olio evo. E' fondamentale invece ridurre invece il consumo di cibi ipercalorici e ultra processati, grassi, zuccheri, sale, carni rosse e insaccati.
La Dieta Mediterranea, che rappresenta uno stile di vita che comprende alimentazione onnivora, varia ed equilibrata è la più suggerita perché assicura il giusto apporto di nutrienti.
Secondo l’American Institute for Cancer Research (AICR) oltre il 30% dei tumori è direttamente riconducibile all’errata alimentazione, intesa sia in termini quantitativi che qualitativi ed una larga percentuale dei tumori potrebbe essere prevenuta semplicemente con una dieta corretta ed una scelta mirata degli alimenti.
La salute si conquista anche a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiare sano.
Gli allievi e gli insegnanti hanno partecipato con entusiasmo, auspicando il ripetersi di tali iniziative .
La LILT di Grosseto si conferma punto di riferimento e presidio sul territorio nella diffusione della cultura della prevenzione, partendo proprio dalle nuove generazioni.
