Nove ori, due argenti e tre bronzi per gli atleti della Nazionale italiana, nella terza giornata di gare. La squadra di pallavolo si conferma campione del mondo, mentre arrivano le prime medaglie per Giona Addorisio, 9 anni.
Milano: Italiani, un popolo di navigatori, poeti, santi, ma soprattutto arcieri, ciclisti e nuotatori. Questo racconta la terza giornata di gare della Nazionale Italiana Trapiantati ai World Transplant Games in corso di svolgimento a Dresda, in Germania.
In poche ore gli atleti azzurri hanno raddoppiato il bottino di medaglie raccolte fino a questo momento alla 25esima edizione dei Giochi Mondiali per Trapiantati, conquistando otto ori individuali, un oro di squadra, due argenti e tre bronzi. E soprattutto scrivendo alcune delle pagine sportive più intense ed emozionanti di sempre.
Ad aprire le danze è stato il volley, con la conferma dello strapotere della nazionale azzurra, capace di confermarsi campione del mondo per la terza volta consecutiva.
Alla Joynext Arena di Dresda, al termina di una giornata di gare, la squadra capitanata da Marco Mestriner e che conta tra le sue fila due Hall of Fame dei Giochi, come Carolina Panico e Margherita Mazzantini, ha sconfitto in finale l’Ungheria e riconquistato così l’oro, vinto per la prima volta a Newcastle nel 2019 e poi a Perth nel 2023.
Il successo del team azzurro è stato poi arricchito dalle prestazioni individuali su altri campi di gioco, su strada e in vasca. Ed è proprio dal nuoto che sono arrivate le soddisfazioni più grandi, a cominciare dalla medaglia d’oro conquistata da Giona Addorisio, 9 anni, il più giovane atleta della spedizione azzurra, nei 25 metri rana. Una soddisfazione enorme per il giovanissimo atleta ligure, che si è poi ripetuto con un’altra prestazione eccellente, che lo ha portato a vincere il bronzo nei 50 stile libero, piazzandosi dietro ai nuotatori ungheresi.
Le due medaglie conquistate da Giona hanno fatto il paio con i successi di Gabriele Marrucci e Andrea Sironi. Il primo, livornese 53enne, trapiantato di reni, ha prima vinto l’oro nei 100 metri rana, categoria 50-59, precedendo l’atleta statunitense e quello polacco, poi l’argento nei 50 metri delfino.
Un percorso analogo a quello di Andrea Sironi, ex rettore dell’Università Bocconi, capace di vincere l’oro nei 200 metri stile libero nella categoria 60-69 e poi sfiorare il gradino più alto del podio nei 100 metri stile libero.
Se per il nuoto azzurro, si è trattato delle prime medaglie a Dresda, le strade della capitale della Sassonia continuano ad essere una garanzia per i ciclisti della Nazionale Italiana Trapiantati, guidata da ANED e ANED Sport.
Ermanno Manenti ed Enrico Dell’Acqua, già a medaglia nei giorni scorsi, hanno confermato il loro stato di forma eccellente, vincendo l’oro nella 30 km su strada, rispettivamente nella categoria 60-69 anni e over 80.
A completare l’ottima impresa azzurra è arrivato il successo sulla medesima distanza di Marco Torelli, novarese trapiantato di reni del 2011, e diventato uno dei pilastri della Nazionale Italiana ANED.
La 30 chilometri su strada ha regalato all’Italia anche altri due piazzamenti importanti.
Andrea Filomia, atleta romano già iridato a Dresda nella 10 km a squadre, ha confermato l’ottimo stato di forma vincendo il bronzo nella categoria 50-59.
Mentre Liliana Castellani, coordinatrice in Lazio di ANED Sport, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria 60-69 anni.
A completare gli eccellenti risultati di giornata, sono arrivati altri due ori, questa volta nel tiro con l’arco.
Ad aggiudicarseli sono stati Stefano Selva, atleta umbro trapiantato di midollo osseo, e Luciano Stiffi, arciere piemontese che nel 2021 ha sconfitto una brutta forma di leucemia grazie ad un trapianto di midollo osseo da un donatore tedesco.
Una delle innumerevoli storie di coraggio, generosità, impegno e soddisfazione che stanno regalando i Giochi Mondiali per Trapiantati di Dresda.