Grosseto: Ci sono vite che si intrecciano in modo indissolubile con un’arte, fino a diventarne un punto di riferimento non solo estetico, ma educativo. È il caso della grossetana Marinella Santini, figura di spicco nel panorama della Danza nazionale e internazionale, che lo scorso 2 maggio, in occasione della Giornata Internazionale della Danza, ha ricevuto il Premio alla Carriera GID 2026.
Il riconoscimento, nato da un’idea di Rosanna Pasi, premia l’innovazione e la dedizione di una vita intera dedicata alla Danza, all’Educazione e alla Formazione.
La cerimonia di consegna si è svolta nella splendida cornice della Basilica di Castel Bolognese, con la Direzione Artistica di Arturo Cannistrà, regista e coreografo di chiara fama, già Primo Ballerino del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Aterballetto.

Il percorso della Santini affonda le radici in una solida formazione accademica presso l’Accademia Nazionale di Danza, seguita da anni di perfezionamento con i più grandi maestri internazionali. Tuttavia, è nella sua Grosseto che la sua visione prende forma: prima con la direzione del Centro per lo Studio della Danza e poi con la fondazione, insieme al figlio Alessandro, dell’Accademia dello Spettacolo.
Ma il vero "capolavoro" professionale di Marinella Santini risiede in un’intuizione che ha cambiato il modo di insegnare la Danza ai più piccoli: il Metodo Giocodanza®. Sotto il motto "imparare giocando", la Santini ha saputo codificare una nuova propedeutica, trasformando la disciplina in un percorso esperienziale capace di rispettare i tempi, le tappe evolutive e le necessità emotive del bambino.
Il valore della sua ricerca non è rimasto confinato nelle sale della sua Accademia. Con oltre ventitré manuali didattici e quattro libri pubblicati, e una collaborazione storica con il compositore Marco Schiavoni, il Metodo Giocodanza® è diventato un protocollo di Formazione Nazionale, non solo ma, per la validità della sua offerta formativa è stato riconosciuto ufficialmente dalla Comunità Europea.
La sua competenza l’ha portata a varcare i confini italiani, approdando nel 2005 al Centre Chorégraphique National di Roubaix, in Francia, su invito di nomi sacri della Danza come Georgina Ramos Hernandez, Carolyn Carlson e Pascal Minam-Borier. Membro del CID-UNESCO di Parigi, la Santini ha rappresentato l’Italia in contesti accademici mondiali, da Atene a Milano, fino alla partecipazione all’evento OnDance sotto la direzione di Roberto Bolle.
L’assegnazione del Premio GID 2026 non è solo un tributo al passato, ma una celebrazione del presente. Dopo anni di insegnamento, Marinella Santini continua oggi a formare le nuove generazioni di insegnanti attraverso la Scuola di Formazione Professionale Gi.D.A.S., trasmettendo quel connubio tra rigore e magia che ha caratterizzato la sua carriera.
Con questo premio, il nome di Marinella Santini entra di diritto nell'albo dei grandi della Danza — tra étoile, coreografi, critici, storici — portando con sé la specificità di chi ha saputo guardare alla Danza non solo come performance, ma come strumento di crescita e di vita, nobilitando ed elevando a disciplina di eccellenza l'insegnamento della Propedeutica alla Danza.