Sugli 800 record italiano under 20 per Casoni: 1’46”59
Firenze: «Il record non è arrivato, ma le sensazioni erano buone. E a questo punto della stagione, è importante avere sensazioni buone». Nadia Battocletti, inseguita da decine di ragazzini in cerca di selfie, commenta così la sua prima gara all’aperto di questa stagione focalizzata sui campionati Europei di Birmingham. Quello dei 1500 è l’unico primato nazionale che le manca, ma centrarlo qui – in una gara solitaria negliultimi 700 metri, non era semplicissimo. I parziali – trainati nella prima parte dalla belga Elena Kluskens – sono stati da subito leggermente superiori al necessario: 1’05” ai 400, 2’11”3 agli 800, intorno ai 2’41” ai 1000. A quel punto neppure il proverbiale finale veloce di Nadia poteva fare miracoli. Alla fine è arrivato un 4’03”75 comunque soddisfacente.
Buona prestazione anche per Leonardo Fabbri, vincitore sulla pedana di casa con un 21,43 raggiunto al sesto e ultimo lancio, dopo una gara iniziata con un nullo e proseguita in progressione. «Forse non è la misura che avrei voluto – ha detto – ma lo scorso anno di questi tempi lanciavo un metro di meno. Sono contento perché avevo bisogno di stabilizzare il gesto e anche di sentire emozioni forti, e ci sono riuscito».
Più che discreta anche la prestazione di Zane Weir, secondo con un lancio a 20,24. Nel complesso è stato un ottimo meeting, il migliore nella storia del Pegaso, alla sua seconda edizione fiorentina dopo gli anni a Castiglione della Pescaia, Grosseto ed Asti. Nei 100 metri Akane Simbine, reduce dal 9”98 che gli ha permesso di inanellare la dodicesima stagione consecutiva sotto la barriera dei 10 secondi, si è lasciato sorprendere dal colombiano Ronal Longa, che ha chiuso in 10”04 con un vento contrario di 0,7 m/s. Simbine ha corso in 10”28, bruciato anche dal cubano Jenns Fernandez (10”20). Tra gli azzurri, si è rivisto su buoni livell Samuele Ceccarelli: l’atleta di casa in finale ha fatto segnare 10”38, confermando di fatto il 10”33 della batteria, arrivato con una leggerissima bava di vento a favore.
Sui 400 corsa solitaria per il sudafricano Zakhiti Nene, che ha vinto in 44”44 (nona prestazione mondiale dell’anno) trascinando al primato personale i tre azzurri alle sue spalle: 46”01 per Lapo Bianciardi, 46”28 per Alessandro Carugati, 46”40 per Federico Falsetti. Sugli 800, in scia allo spagnolo David Barroso (1’44”56) e al britannico Alex Botteril (1’45”24), miglioramento monstre per gli italiani Alessandro Casoni e Thomas Monnetti. Per Casoni, che aveva un PB di 1’48”55, è arrivato un clamoroso 1’46”59 che gli vale il primato italiano under 20 (precedente 1’46”87, Francesco Pernici, 2022) Monnetti è sceso da 1’48”26 a 1’46”63.
Tra le donne, Amy Hunt, la britannica che si allena a Padova con coach Marco Airale, si è ripetuta quasi in fotocopia tra batteria e finale: 11”20 e 11”17. Un tempo sufficiente per avere la meglio sulla connazionale Jay Eze (11”53) e sull’azzurra Irene Siragusa (11”54). L’altra allieva di Marco Airale a Padova, Imani Lansiquot (11”46), ha rinunciato alla finale dopo la batteria vinta in 11”49.
Sugli 800, passaggio ambizioso a metà gara in 57”28 – trainato dalle lepri Linda Moscatelli e Jana Kluskens - per la britannica Jemma Reekie. Sul rettilineo finale il giovane talento Shaikira King sembrava in grado di impensierire la connazionale, ma finiva a terra per un contatto con l’etiope Tadelech Hote. Sul traguardo Reekie è prima in 2’01”26, seconda l’azzurra Gloria Kabangu in 2’01”79. Terza Hote, che si è rialzata dopo la caduta ed è andata a chiudere in 2’04”90.
RISULTATI. Uomini. 100 (-0.7): Longa (Colombia) 10”04; Fernandez (Cuba) 10”20; Simbine (Sudafrica) 10”28; Ceccarelli 10”38;
Gillespie 10”38. In batteria. Ceccarelli 10”33 (+0-1), Gillespie 10”36 (0.0). 400. Nene (Sudafrica) 44”44; Bianciardi 46”01; Carugati 46”28;
Falsetti 46”40. 800: Barroso (Spagna) 1’44”56; Botteril (Gran Bretagna) 1’45”24; El Guesse (Marocco) 1’45”71; Casoni 1’46”59; Monnetti
1’46”63, Barontini 1’47” 110 ostacoli: Mendy (Senegal) 13”37; Diaz (Spagna) 13”60; Cisneros (Spagna) 13”60. Lungo: Traikovski
(Macedonia) 7,43; Schenini (Gran Bretagna) 7, 43; Peso. Fabbri 21.43; Weir 20,24. 4x100: Italia Under 20 (Pratali-Pagliarini-Catellazzi-
Domenis) 39”77. Donne: 100 (-1.05): Hunt (Gran Bretagna) 11”17; Nazareno 11”46; Eze (Gran Bretagna) 11”53; Siragusa 11”54. In batteria:
Lansiquot (Gran Bretagna) 11”46. 800: Reekie (Gran Bretagna) 2’01”26, Kabangu 2’01”79. 1500: Battocletti 4’03”75; Masip (Spagna)
4’16”35. Alto: Pieroni 1,85. Asta: Clemente (Spagna) 4,05. Martello: Rozanska (Polonia) 68,70. 4x100: Atl. Firenze Marathon 47”46. Italia Under 20 squalificata.